#Nessuno si salva da solo

  Fondo Emergenza COVID19 
Linee guida
 Progetto NESSUNO SI SALVA DA SOLO
Premessa

Nessuno si salva da solo”, il progetto di solidarietà promosso da Caritas Pavia, Azione Cattolica e Agape in collaborazione con CSV Lombardia SUD, ACLI Pavia, Libera Associazione nomi e numeri contro le Mafie, Associazione Autismo Pavia, Agesci Pavia 1, Associazione A Ruota Libera, Cafe e Ad Gentes, che tiene insieme, con l’obiettivo comune di sostenere economicamente persone e famiglie colpite dalla crisi, mondo cattolico e laico, avvia la sua fase operativa. Ai primi di settembre i fondi raccolti ammontano a oltre 60.000 € che verranno totalmente impiegati a sostegno di persone o famiglie colpite dalla pesante crisi economica, causata dal Covid18. Sono più di 140 i donatori che hanno voluto impegnarsi a sostenere questo progetto, di cui oltre 70 con donazioni continuative mensili.

Obiettivi e modalità di donazione

 Nessuno si salva da solo vuole essere un’iniziativa di solidarietà concreta e continuativa su un periodo medio-lungo: si propone a chi gode di un reddito permanente garantito (tipicamente lavoratori dipendenti e pensionati) di devolvere una quota del proprio stipendio/pensione – indicativamente il 5% mensile per almeno 6 mesi, o comunque una percentuale fissa per un periodo di tempo continuativo – a beneficio di chi si trova in incertezza e precarietà lavorativa ed economica. Un’adesione ovviamente libera e spontanea, flessibile nell’entità e nella durata secondo le intenzioni e le possibilità dei donatori; i fondi raccolti, attraverso l’azione di Caritas, andranno a sostenere persone e famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria COVID 19

Le offerte dovranno essere versate tramite bonifico bancario (periodico o una tantum) sul conto corrente dell’Associazione AGAPE Onlus, braccio operativo della Caritas Diocesana, (IBAN IT76I0503411302000000060274) che ne consente la deducibilità fiscale, e confluiranno in un Fondo speciale, denominato “Nessuno si salva da solo”.

Destinatari

Tutti i beneficiari del Fondo avranno come caratteristica comune vivere una situazione di difficoltà dovuta all’emergenza legata al Covid-19 che si sia originata successivamente al 1 marzo 2020;

  • Famiglie che hanno avuto una diminuzione del reddito familiare dal mese di marzo (anche a causa della perdita del familiare che era fonte di reddito);
  • Famiglie che a causa di spese impreviste (es. sanitarie, funerarie, ecc..) si sono trovate a vivere una fatica di tipo economico dal mese di marzo;
  • Disoccupati che hanno perso il lavoro dopo il 1 marzo 2020 a causa della crisi Covid-19 (ad esempio dipendenti a tempo determinato, il cui contratto sia scaduto e non sia stato rinnovato; lavoratori che hanno subito il licenziamento alla scadenza della cassa integrazione, ecc.)
  • Lavoratori precari (es. con contratti a chiamata, occasionali, soci di cooperativa con busta paga a zero ore,…);
  • Lavoratori autonomi che hanno visto significativa riduzione o  cessazione della propria attività dal mese di marzo;
  • Lavoratori dipendenti in attesa della cassa integrazione, qualora la banca non abbia concesso anticipi. 
Modalità di accesso ed intervento

Le persone interessate devono compilare il modulo di autocertificazione, disponibile sul sito della Caritas Diocesana di Pavia, oppure recandosi presso il Centro Ascolto della Caritas Diocesana su appuntamento.

Il modulo di autocertificazione costituisce anche la domanda per l’intervento del Fondo.

Una volta compilata ed inviata la domanda, verranno contattate da un operatore preposto per un primo colloquio telefonico, nel quale sarà anche indicata la documentazione da presentare

Le risultanze dei colloqui saranno inserite dall’operatore nel database di Caritas Diocesana. La domanda, corredata dei necessari documenti a supporto, verrà presa in carico da una Commissione di valutazione, che delibererà la quota spettante e le eventuali modalità di erogazione. L’esito della Commissione verrà comunicato alla persona richiedente e, se la persona lo concederà, anche alla Parrocchia di residenza, così da poter essere maggiormente sostenuta.

Quando e come presentare la domanda

A partire dal 14 ottobre 2020, tutte le persone interessate dovranno compilare il modulo di autocertificazione  Autocertificazione-#nessunosisalvadasolo che potrà poi essere inviato via mail a progettonessunosisalvadasolo@gmail.com oppure presentandosi presso il centro di ascolto della Caritas diocesana di Pavia in via XX settembre 38/b

Note sulla gestione del fondo:

Il Fondo verrà costantemente pubblicizzato e rendicontato sul sito della Diocesi di Pavia (e sul sito di Caritas Diocesana di Pavia) e periodicamente sulle testate giornalistiche locali.

Nessuno si salva da solo – Luglio (1)

#Nessuno si salva da solo

un’azione di solidarietà collettiva continuativa per contrastare insieme l’emergenza sociale

Parte il progetto di Caritas Diocesana di Pavia, in collaborazione con Azione Cattolica, Acli, CSV Lombardia SUD e aperto a nuove adesioni

Di fronte a questo disastro globale, di fronte ai drammi che si consumano intorno a noi, di fronte a intere categorie di persone che si ritrovano all’improvviso senza un presente e senza un futuro, serve un’azione di solidarietà collettiva e straordinaria. L’epidemia, oltre a causare terribili lutti e sofferenze, sta provocando a molti anche notevoli difficoltà lavorative ed economiche con effetti a lungo termine potenzialmente devastanti. Molte persone e famiglie, se non sostenute e accompagnate, rischiano di non riuscire a risollevarsi neppure quando l’emergenza sarà finita.

In questa situazione drammatica, ognuno deve fare la sua parte, in nome di quella solidarietà che ci fa umani aldilà di ogni credo e appartenenza e in nome di quel sentimento di comunità che in questi mesi di epidemia si è riacceso intorno all’emergenza sanitaria.

Un gesto di generosità, di equità sociale, un segnale di fiducia, un’assunzione di responsabilità che da individuale diventa collettiva. Nonché un dovere previsto anche dalla nostra Costituzione che, con l’articolo 2, pone la solidarietà come base della convivenza civile: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Aiutando a rialzarsi chi ora è in difficoltà per ricostruire il tessuto sociale su una nuova base di solidarietà comune, consapevoli che siamo tutti nella stessa barca e nessuno si salva da solo, come ha chiaramente ricordato in moltissime occasioni Papa Francesco, e in particolare con una forza incredibile nella preghiera del 27 marzo.

In questi mesi sono state numerose le iniziative di solidarietà avviate, ora diventa necessario promuovere progetti strutturati e duraturi capaci di rispondere a quei bisogni che, purtroppo, non saranno destinati a finire con l’emergenza.

Nessuno si salva da solo vuole essere un’iniziativa di solidarietà concreta e continuativa su un periodo medio-lungo: si propone a chi gode di un reddito permanente garantito (tipicamente lavoratori dipendenti e pensionati) di devolvere una quota del proprio stipendio/pensione – indicativamente il 5% mensile per almeno 6 mesi, o comunque una percentuale fissa per un periodo di tempo continuativo – a beneficio di chi si trova in incertezza e precarietà lavorativa ed economica. Un’adesione ovviamente libera e spontanea, flessibile nell’entità e nella durata secondo le intenzioni e le possibilità dei donatori; i fondi raccolti, attraverso l’azione di Caritas, andranno a sostenere persone e famiglie in difficoltà.

I contributi erogati tramite bonifico bancario periodico (mensile o una tantum) sul conto corrente dell’Associazione AGAPE Onlus, braccio operativo della Caritas Diocesana, (IBAN IT76I0503411302000000060274) che ne garantisce la deducibilità fiscale, confluiranno in un Fondo speciale, denominato “Nessuno si salva da solo”. Il Fondo sarà gestito da Caritas che attraverso un Comitato individuerà tra i richiedenti quelle situazioni di persone o famiglie idonee a beneficiare del contributo.

Il progetto si appresta a partire nel mese di maggio 2020, ma si tratta di un percorso collettivo e aperto a nuove adesioni, sia da parte di singoli che di associazioni.

Le associazioni che vogliono partecipare al progetto possono contattare CSV Lombardia Sud sede territoriale di Pavia: mail a.moggi@csvlombardia.it – tel. 366-6442999

 

 

Per maggiori informazioni sul progetto o per aderire come donatori, contattare Caritas Pavia:

mail segreteria@caritaspavia.it – tel. 3316836459